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Palio dei Cantù

17 ottobre 2021

 

Martinengo è una piccola cittadina della pianura orientale bergamasca, distante dal capoluogo orobico solo una ventina di chilometri. Il 13 dicembre 2011 il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il decreto che conferisce a Martinengo il titolo di città.

Molti i monumenti ed i luoghi di interesse, di cui molti religiosi, come ad esempio la Chiesa prepositurale di Sant'Agata che con le sue tre grandi navate è stata pensata dal Colleoni come una cattedrale, e ancora l'Ex Monastero di Santa Chiara con i suoi affreschi rinascimentali, oppure la Chiesa di Santa Maria Maddalena che può fregiarsi di un bellissimo altare con preziosa medaglia della Pietà in marmo bianco. Nel Santuario della Madonna della Fiamma si trova il Dipinto di Enea Salmeggia detto il Talpino (1597), un olio su tela molto grande che rappresenta il Terz'Ordine Francescano. Costruita sopra i resti di un tempio romano dedicato alla dea Minerva è invece la chiesa di San Salvatore, che presenta affreschi raffiguranti il periodo della peste.

Per quanto riguarda le architetture civili il centro storico del paese si presenta come un delizioso borgo medievale, nel quale si sono fuse le architetture dei secoli successivi senza snaturarne l'anima originale, come può testimoniare il Castello e la sua Torre, costruiti a metà del X secolo, oggi sede delle principali istituzioni. La Casa del Capitano, edificio costruito nel XIV secolo dai Visconti e successivamente acquistato da Bartolomeo Colleoni, celebre condottiero sotto la cui spinta la città visse anni di splendore e ricchezza, che fu prima rifugio ed ospedale e poi abitazione destinata a Tisbe Martinengo (moglie) ed i figli del Colleoni.

Passeggiando per le vie del centro ci si potrà riparare sotto i portici quattrocenteschi, a testimonianza della vocazione commerciale del borgo, scelti nel 1976 da Ermanno Olmi come uno dei molti set del suo film capolavoro L’albero degli Zoccoli. Dopo il fascino medievale, Martinengo offre anche una testimonianza della passata epoca industriale attraverso il Filandone, costruito alla fine del 1876 come stabilimento per la lavorazione della seta e del cotone, che dopo molte incertezze viene definitivamente recuperato ed inaugurato nel 2013 come nuovo polo culturale cittadino.

Tra le manifestazioni che meglio rappresentano tradizioni e vivacità di Martinengo troviamo il “Palio dei Cantù”, ispirata al periodo colleonesco che celebra la figura di Tisbe Martinengo. La festa consiste nella sfida tra i sette “cantù” della città in due prove, la sfilata storica con costumi d’epoca ed un’esilarante corsa di asinelli, il tutto arricchito da eventi e cene a tema.

 

La Redazione

 

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AZIENDE DEL TERRITORIO CONSIGLIATE

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APPUNTAMENTI

Domenica 17 ottobre

  • Ore 9.30 - Accampamento medievale in Piazza Maggiore

  • Ore 10.30 - Sorteggio destrieri in Piazza Maggiore

  • Ore 10.45 - Benedizione stendardi

  • Ore 11.30 - Combattimento tra armigeri

  • Dalle 13.30 alle 18.30 - Chiusure varchi di ingresso

  • Ore 14.30 - Spettacolo musici e sbandieratori

  • Ore 14.45 - Inizio corteo e rappresentazioni storiche per le vie del Borgo

  • Ore 16.15 - Partenza camminata “allegro andante” degli asinelli (1 giro)

  • Ore 17.00 - Premiazione

 

PER INFO

Gruppo Folcloristico Bartolomeo Colleoni

Piazza P. Orisio, 1 - 24057 Martinengo (BG)

Cell 338 2526790

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www.gruppocolleonimartinengo.it

Pagina Facebook Gruppo Folcloristico Bartolomeo Colleoni

 

Città di Martinengo

Piazza Maggiore, 1 - 24057 Martinengo (BG)

Tel 0363 986011

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www.comune.martinengo.bg.it

 

 

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